Quale cambiamento? Andrea Pazienza ti appiccica al muro

Quando Edipo sfida la Sfinge deve risolvere un enigma: «Qual è l’essere […] che ha due piedi, tre piedi e quattro piedi?» Edipo capisce che quell’animale è l’uomo, bipede in giovinezza, quadrupede in tenera età e bipede dotato di bastone in vecchiaia. Capisce che il riferimento è anche alle generazioni che passano, ai cambiamenti. Ogni cosa è e cambia, oppure è proprio perché diventa. Noi ci trasformiamo, le abitudini si modificano, il mondo intorno a noi è in continua evoluzione. La chimica dice che gli elementi possono passare da uno stato a un altro, la scienza che l’universo è in espansione, Darwin spiega l’evoluzione della specie e Aristotele le diverse tipologie di divenire. Nulla sembra mettere in crisi la verità del divenire, eppure una tavola di Andrea Pazienza fa sorgere un drammatico dubbio: per caso l’Italia sfugge alla legge universale dei cambiamenti? La domanda si fa certezza e la paura è palpabile.

Sono le due di notte, l’indefesso personaggio di Paz si mette a lavoro: deve scrivere una tavola che parli delle elezioni italiane. «ALLORA: HAI VOTATO? E CHI HAI VOTATO, CINZIA LEONE? HA TELEFONATO ANCHE A TE? E HAI VINTO? E CHE HAI VINTO! NON HAI VINTO NIENTE, TUTTO È SEMPRE TALE E QUALE, E CHI CI VA DI MEZZO SONO I LAVORATORI COME ME, CHE LAVORANO NOTTE E GIORNO, GIORNO E NOTTE E… HEY, MA HO GIÀ FINITO! CHE ORA È! LE DUE E DIECI! PERÒ MICA MALE! BEH ALLORA, BUONANOTTE!» Pazienza sa mostrare in modo immediato anche le cose più complicate e credergli non può essere sbagliato. Soprattutto se riesce a imprigionare nei fumetti significati che esplodono nelle nostre teste. Una sola tavola suggerisce che da tempo ci muoviamo nell’identico. Un bene per il personaggio di Pazienza, che può andare a dormire, una risata piena di amarezza per noi. Paz ha voluto e saputo parlare con lo stomaco per schiavardare, appiccicare contro il muro, cioè parlare in modo schietto e sincero, senza mentire né a se stesso né ai lettori.

Le sue verità, insomma, hanno il potere di un colpo che sveglia, di una mossa che riporta a guardare le cose con senso critico. Farglielo fare significa accettare verità spiacevoli, ma ne vale la pena. Per lasciare che il maestro ci appiccichi al muro si possono divorare il periodo breve che ha ispirato questa riflessione e tutte le tavole che compongono Storie brevi, raccolta edita da Fandango e dedicata alle storie dalla lunghezza massima di tre tavole che Pazienza pubblicò sulle più importanti riviste di fumetto italiane.