Nasce la rivista «The FLR». L’editoriale di Alessandro Raveggi

The Florentine Literary Review è un’esperienza praticamente inedita in Italia. Nata da un’idea di Alessandro Raveggi e The Florentine, in collaborazione con Forward, la rivista si può definire innovativa sotto diversi profili. In primis capovolge il classico percorso della traduzione in Italia: racconti e poesie vengono tradotti in inglese e contemporaneamente proposti nell’originale italiano. Il progetto infatti non vuole essere solo «un luogo di scoperta di nuove voci e di qualità, ma anche uno strumento di discussione e condivisione bilingue». Raveggi, curatore di The FLR, ammette di averla pensata anche «per i moltissimi insegnanti e professori di letteratura italiana che popolano i dipartimenti di tutto il mondo, non solo negli States. E che spesso si lamentano dell’assenza di materiali utili a capire l’Italia di oggi».

La rivista, finanziata attraverso crowdfunding, raccoglie – già nel suo primo numero – nomi di scrittori e scrittrici di assoluta garanzia (Funetta, Ricci, Varvello, Tuena, Leogrande tra gli altri). La qualità delle penne, la centralità della forma breve, la cura editoriale e la pregevole fattura non sono gli unici architravi di The FLR che gioca parte del suo prestigio sulle illustrazioni. Nel primo numero Viola Bartoli, selezionata tramite open call (modalità che sarà replicata a ogni uscita), accompagna il lettore lungo le pagine con un tratto che puntualmente incarna in modo coerente la natura del contenuto. Il pregio delle illustrazioni si comprende bene già dalla copertina.

THE FLR DI ALESSANDRO RAVEGGI

 

L’invasione

(editoriale di Alessandro Raveggi)

S’invade un continente, per annetterlo al proprio. Qui si tratta invece di invadere a braccia aperte un territorio grigio, confuso, selvatico, tramite parole, tinte forti, personaggi emblematici, contenuti nuovi per raccontare l’Italia contemporanea e i suoi scrittori. L’invasione è la nostra prima mossa naturale. Le nostre armi costruiscono mondi, costruiscono ponti: lo stratega è un traduttore – o meglio tre traduttrici, quelle di questo numero uno. Per questo senso d’invasione, che è inclusione, allargamento, mai azzeramento o stereotipo di una violenza, alcuni degli autori italiani invitati si sono rivolti a imperatori e geni per immaginare i bastioni da forzare, scoprendoli ad esempio nella relazione padre-figlio di Marco Aurelio e Commodo (Ruotolo), o inventando una lingua moderna e antica per indicare la passione tra Michelangelo e il suo Tommaso (Tuena). L’invasione poi è anche il caos organizzato in un mondo dominato da un ambiente impazzito (Funetta), che muta la sintassi umana, la riporta ad un punto originario, come fa anche l’avvento di un delicato uovo primordiale nel quotidiano di una poesia (Ulbar). Perché sì, il perturbante di un’invasione bussa spesso alla tua porta: nello shock di un dramma migratorio in presa diretta (Leogrande) o nel torbido che scivola tra le vite di alcune famiglie e coppie “normali” (Varvello, Ricci). Questa febbre all’invasione può arrivarti così anche al petto, l’ansia che ti prende dopo un addio, mentre le lumache invadono il giardinetto di una piovosa elegia pop (Simonelli). Ogni testo di questo primo numero di The FLR contiene una propria teoria – e prassi – dell’Invasione: un amare senza freni, un aspettare che qualcosa spiova o giunga a rompere l’equilibrio, la temperatura, il guscio. Nel 50° anniversario dell’Alluvione fiorentina, vogliamo dare al lettore la possibilità di farsi “invadere” da alcune delle onde più interessanti della nuova letteratura italiana. Eccole, stanno per arrivare.

*The FLR è distribuita da Fastbook, quindi reperibile ordinandola in gran parte delle librerie italiane.
È anche su Amazon o acquistabile direttamente sul sito dell’editore a questo indirizzo.