«Eileen» di Ottessa Moshfegh è un’acqua cheta?

Stefano Friani

Eileen è un’acqua cheta. Almeno a prima vista. Ha ventiquattro anni, la gonna di lana al ginocchio e la potremmo definire con questa sfilza di aggettivi: lugubre, ossuta, stitica, trasandata, vergine. Ma sotto la sciatta, spigolosa Eileen ribolle una rabbia frustrata e vertiginosa fatta anche di pulsioni torbide e una sessualità resa morbosa dall’occultamento diurno. […]