Racconti al Book Pride 2017. Libri, fiera, feste: tutto sullo scarafaggio

Redazione

Dal 24 al 26 marzo 2017 torna a Milano BOOK PRIDE, la fiera degli editori indipendenti promossa da ODEI, per la sua terza edizione, che si svolgerà negli spazi dell’Ex Ansaldo.
Il cuore della fiera sarà nuovamente BASE, il nuovo polo culturale della città di Milano, a cui si affiancano le sale del MUDEC, il Museo delle Culture.

Lo scarafaggio ribaltato di Racconti non poteva mancare dopo il grande successo di pubblico del 2016 con oltre 30mila presenze. La terza edizione si annuncia ancora più partecipata e ricca di espositori, eventi, ospiti, con oltre 200 case editrici e più di 160 stand. Circoli di lettori, librerie indipendenti, biblioteche, saranno protagonisti, insieme agli editori indipendenti, di centinaia di incontri che per 3 giorni coinvolgeranno la città.

Racconti sarà posizionata allo stand H26 della fiera insieme agli amici di LiberAria. Ma non finisce qui, venerdì 24 marzo dalle 20:30 ci sarà TheFLR Slam in occasione di Book Pride, la festa della nuova bellissima rivista all’insegna di racconti e buoni bicchieri per discutere e rilassarsi. Con noi anche quei ragazzacci di Finzioni Magazine e LiberAria Editrice. Sarà anche possibile acquistare i libri.

In attesa della fiera andiamo a ri(scoprire) le ultime uscite di Racconti edizioni.

Altaf Tyrewala – Karma clown

Karma Clown - Tyrewala

Il libro che ha fatto innamorare Michela Murgia tanto da esortare i telespettatori di Rai Tre (e non solo) a rivalutare la forma racconto perché «non è vero che i racconti non si vendono, forse per venderli bisogna scriverli così».

Leggi qui il racconto integrale Libri nuovi e di seconda mano citato da Michela Murgia.

James Baldwin – Stamattina stasera troppo presto

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Questo libro è l’unica raccolta di racconti di un autore straordinario che ha segnato diverse generazioni nel campo della lotta per i diritti civili e influenzato profondamente la letteratura americana. Dai suoi scritti nasce I Am Not Your Negro, docu-film candidato agli Oscar 2017.

Stephen Graham Jones – Albero di carne

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La raccolta horror dell’autore americano, anzi pellerossa piedineri e texano, è una piccola perla a metà tra horror e weird. Per capire di fronte a cosa siamo basta citare ciò che di lui ha detto Lansdale:

Non ricordo qual è la prima cosa che ho letto di Stephen Graham Jones, ma di sicuro mi ha messo al tappeto. Stephen è un vero scrittore e la cosa che più ammiro in lui è la sua passione pulsante. Adora scrivere. Mangia e dorme scrivendo. Ma – cosa più importante – sa scrivere. Johnny Cash poteva cantare canzoni rock’n’roll, canzoni country e così via, ma la voce la riconoscevi sempre e per Stephen Graham Jones vale lo stesso come scrittore

Qui potete gustare le note dell’autore ad Albero di carne.

Virginia Woolf – Oggetti solidi 

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 L’autrice che ha rivoluzionato la letteratura del Novecento non ha bisogno di grandi presentazioni. Per questo basterà il pensiero della curatrice del volume, Liliana Rampello:

C’è sempre qualcosa di meraviglioso ed eccitante nel leggere o rileggere Virginia Woolf. Da qualsiasi pagina si parta, improvvisamente si scoperchia tutto un mondo, e tutto è legato, e lei è così intera, integra, così sempre se stessa, quando scrive, quando pensa, quando legge, quando cammina, quando viaggia, quando conversa, quando ride, scherza, gioca, e quando ci viene in- contro con la sua mente luminosa, che non importa se è la prima o l’ennesima volta che abbiamo in mano un suo libro, ecco: la cosa che non avevamo ancora visto, che non avevamo mai capito, tanto è immensa, tanto è vera, è lì, ancora capace di abbagliarci dopo un secolo.