Lo scarafaggio di Racconti al Salone di Torino 2017

Dopo l’esordio del 2016 anche quest’anno lo scarafaggio ribaltato di Racconti edizioni sarà presente al Salone del Libro di Torino che si terrà dal 18 al 22 maggio presso il Lingotto della città della Mole. Allo stand N34 al padiglione 2 nel vivo della fiera tutto il catalogo a disposizione col 20% di sconto su ogni titolo per celebrare la trentesima edizione della kermesse. Appuntamenti da non perdere: sabato 20 alle 18.30 un aperitivo pazzo con gli amici di Tre Racconti che vi abbiamo presentato qui. Si ciarlerà di short story sorseggiando o ingollando (a seconda degli approcci) calici di vino. Da non perdere sempre nella giornata di sabato, dalle 14, l’iniziativa Editori in scambio: gli amici di minimumfax saranno allo stand di Racconti, mentre il pool scarafaggesco si trasferirà da Tunuè.

Allora andiamo a scoprire le due novità del catalogo di Racconti:

Famiglie Ombra

Mia Alvar

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Famiglie ombra parla al cuore di chiunque abbia mai cercato un posto che si possa chiamare «casa». Nove storie figlie della diaspora filippina e di un tempo in cui la distanza sembra essere la barriera, alla perenne ricerca, come siamo, di ricongiungerci con chi amiamo, separati da confini reali o solo immaginati.

Mia Alvar riversa intere vite in poche pagine e tratteggia una paziente geografia dei sentimenti, un itinerario umano capace di abbracciare in un solo potente sguardo i bassifondi di Manila, la New York dell’11 settembre e il Medio oriente di chi sgobba nel deserto per mandare i soldi in patria. Un farmacista ormai newyorkese ritorna a casa carico di medicine contrabbandate, per assistere nella morte un padre che ha sempre odiato e a cui inevitabilmente ha finito per assomigliare. In Bahrein, una conventicola di riccone filippine dà feste e organizza karaoke per i compatrioti meno fortunati, in attesa che una serpe in seno mandi in rovina quel castello di smancerie. E poi le vicende familiari e politiche dei coniugi Aquino, raccontate proprio mentre il loro destino – e quello della nazione tutta – sta tragicamente per compiersi.

Una volta Alvar ha descritto così il suo paese: «le Filippine sono state colonizzate dagli spagnoli per 400 anni e dagli statunitensi per 50: 400 anni in convento seguiti da 50 a Hollywood». Una inconciliabilità riflessa nella sua scrittura ambiziosa, in cui la Storia si insinua nelle storie, cesellando veri e propri romanzi in miniatura gravidi di una sensualità sospesa tra fedeltà «cattolica» ed emancipazione «americana».

Pagine: pp. 453
Prezzo: € 18
Dimensioni: 12 X 18
ISBN: 978-88-99767-08-4
Traduzione: Gioia Guerzoni
Illustrazioni: Elisa Talentino

Una coltre di verde

Eudora Welty

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Nel vecchio Sud – dove i pionieri dànno il nome alle città e gli indiani alle piste – ci sono tante storie quante increspature d’acqua fra le sponde del Mississippi. Di bocca in bocca vagano errabonde come commessi viaggiatori malconci, loschi autostoppisti e menestrelli, sorvolando sentieri impervi dove le vecchine si perdono in convenevoli con spettri e alligatori. Le senti frusciare, queste storie, fra i rami piangenti dei salici, oppure risuonare come la cantilena ciancicata di uno zotico, o quella ciarliera e pettegola di un salone di bellezza. Alcune incedono sincopate come un ritmo jazz, altre seguono il ridondare inquieto di una sirena che annuncia la gelata. Addirittura, ce ne sono che hanno il rumore del silenzio, e della voce capace di spezzarlo: quelle che incarogniscono e incavano i volti come pennellate alla Courbet, facendone caricature non meno grottesche dei fenomeni da circo. E poi ci sono scrittrici – come Miss Welty – che queste storie le registrano su nastro, che incorniciano il mondo fra le mani come adolescenti innamorate, che aprono il sipario, una coltre di verde, al teatro dell’umano e alle sue improvvisazioni.

Pagine: pp. 262
Prezzo: € 17
Dimensioni: 12 X 18
ISBN: 978-88-99767-03-7
Traduzione: Isabella Zani e Vincenzo Mantovani