«Falce senza martello»: la nuova generazione russa e la short story

Che cosa predicono i tuoi spazi sconfinati? Non deve forse nascere qui, in te, un’idea infinita, come tu stessa sei, senza fine? Non è questo il posto dove possa stare un bogatyr, non è qui che c’è spazio abbastanza perché si sviluppi e si muova? E minacciosamente mi abbraccia, la tua possente vastità, riflettendosi con […]