Racconti a PLPL festeggia due anni di nascita: 25 curiosità che non sapete

Redazione

Sono passati due anni ormai da quando un notaio (idealmente Nando Martellone) ha certificato la nascita di Racconti edizioni srl, e anche se le prime pubblicazioni sarebbero arrivate soltanto durante la primavera successiva la struttura raccontiana si era ormai messa in moto, proprio in moto, col casco, a consegnare personalmente i libri. Oggi, dopo poco più di settecento giorni, ci ritroviamo con un bottino di tredici titoli in catalogo (tutti meravigliosi!), diverse fiere alle spalle, pezzi giornalistici e interviste un po’ ovunque, la qui presente rivista letteraria che si ingrandisce (gestita dal redivivo Leonardo Neri), e una reputazione che se non è mai stata elevata con questo pezzo diverrà bassissima. Non per niente tempo fa sul Foglio un Fabio Archetti in splendida forma definiva gli editori Stefano Friani ed Emanuele Giammarco «balordi» e «intellettuali», nello stesso articolo. Ricordiamo sempre che Racconti è la casa editrice che pubblica insieme Virginia Woolf e Stephen Graham Jones, un autore pazzesco quest’ultimo, che a dodici anni ha tentato di diventare un lupo mannaro.

[Comunicazione di servizio: siamo a Più Libri Più Liberi di Roma dal 6 al 10 dicembre stand E47, dai passate che si è simpatici o almeno ci si prova!]

Bando alle ciance e arriviamo alle curiosità – un po’ serie un po’ facete – che ancora nessuno di Racconti, in un momento di ubriachezza, vi ha rivelato:

[Ce n’è una falsa, qual è?]

1. Incontri di lavoro lato B: Al primo incontro serissimo con la Distribuzione il buon Giammarco ha tenuto il colletto della giacca alzato per tutto il tempo, sentendosela una specie di Cantona dei poveri. Non contento il buon Friani al secondo incontro ha strappato l’unico paio buono di pantaloni, un crack all’altezza del cavallo col classico squarcio che se ne scende giù per l’interno coscia.

2. Incontri di lavoro lato A: Incontrare la ILA (The Italian Literary Agency) e spiazzare tutti dimostrando di aver già letto i libri che si vanno a chiedere per la pubblicazione, Che il blocco degli appunti venga sfoderato!

3. Presentazioni letterarie: Ad Angri, provincia di Salerno, c’è la piccola e propulsiva libreria di Cristian Carosella. In città c’è anche un meraviglioso castello e la gente è molto ospitale oltre che appassionata di libri e del nostro Éric Faye. Tutte cose belle, che non ci hanno impedito di occupare una maestosa sala del castello per presentare Appunti da un bordello turco di Philip O’Ceallaigh a una nutrita platea di suore. Dopo di noi si presentava una qualche rassegna su Padre Pio. In ogni caso hanno fatto domande.

4. Presentazioni letterarie: Il tragitto tra Rieti e Roma è abbastanza breve, sono 80 chilometri. Quindi, prendere un treno a un solo vagone per andare a Terni e da lì prendere un treno con più vagoni e metterci circa tre ore in tutto potrebbe essere esagerato. (Team Western: Giammarco-Neri)

5. Editorialis, editoriandum: In quasi tutti i libri di Racconti edizioni c’è almeno una scena in cui appare uno scarafaggio. Se le trovi tutte vinci la tessera premium di Blockbuster.

6. Editorialis, editoriandum: Racconti pubblicherà Marco Marrucci, il cui libro arrivò in redazione sottoforma di manoscritto. Nel mondo la media è di 1 manoscritto pubblicato per secolo diviso due fratto nulla. (Team Scout: Quaglierini)

7. Festival e Fiere: Quando l’avventura diventa uno stile di vita. Primo anno al Festival di Pisa: mancano pochi giorni, ormai tutti gli alloggi sono prenotati. No problem: prendiamo una casetta in montagna, a Calci, 30 chilometri da Pisa. Per arrivare alla porta d’ingresso bisogna fare un centinaio di metri di sentiero tra massi appuntiti, fanghiglia e un ponticello di legno pericolante. Vabbè può capitare e poi la notte si sente il rumore del ruscello. Il vero problema è riprenotare lo stesso posto l’anno seguente e con mesi di anticipo. (Team Giochi senza frontiere al completo: Friani-Giammarco-Neri-Ottaviani-Panzavolta).

8. Festival e Fiere: Avere di fianco a sé lo stand di una casa editrice che vende l’autobiografia di Antonio Zequila, anche conosciuto come Er Mutanda.

9. Le fantastiche mail degli autori: Racconti si pregia di avere in catalogo un autore la cui mail ufficiale, traducendo, è una cosa tipo giovanebandito@; e di aver programmato la pubblicazione di un altro la cui mail riguarda un Derrida ubriaco.

10. La stanza editrice: Quella che Luca Ricci definì la stanza dei Goonies, via India, Villaggio Olimpico, Roma. Aprile 2016. Domenica. Bisogna chiudere assolutamente Lezioni di nuoto di Rohinton Mistry. La stampatrice è praticamente già accesa e aspetta il file digitale manco si fosse all’Ata Hotels di Milano all’ultimo secondo di calciomercato. Peccato che nessuno ha portato le chiavi per entrare in redazione. Ma ecco l’epifania, uno degli architetti che divide lo studio con Racconti è dentro. Sassolino sulla finestra e libro mandato in stampa.

11. Lo scrocco del Wi-Fi: Nuova sede dopo la stanza editrice, stessa condizione precaria. Circolo della pipa, via Benco, Quartiere Prenestino, Roma. Tutti i giorni. La connessione Wi-Fi si scrocca alla trattoria affianco.

12. ZZ Packer, Padova, Istanbul, l’Ammerica: Tornare a Roma da Padova in 7 ore di macchina e incontrare la splendida scrittrice, di passaggio tra Instanbul e gli Stati Uniti, che dovrai tradurre e pubblicare, un sogno (detto alla Crozza-Briatore). Questa è la storia del prode Giammarco che non poté partecipare alla sbronza con ZZ Packer e il prode Friani perché doveva impaginare Oggetti solidi di Virginia Woolf che di lì a poco avrebbe spopolato nelle librerie. Dietro ogni grande libro c’è sempre una grande impaginazione.

13. Autori d’altri tempi, cioè 2016: Innamorarsi a vent’anni mentre si lavora insieme in un albergo di Londra. Lei torinese lui irlandese. Trent’anni dopo andare a Torino a presentare il proprio libro appena uscito per Racconti edizioni e passare tutto il tempo libero per le vie della città a cercare quel nome sul citofono. (Team O’Ceallaigh)

14. Rustomji lo spilorcio: Personaggio immaginario ideato dalla mente di Rohinton Mistry è diventato celeberrimo per il fatto di essere spilorcio. Tra le personalità più citate e stimate nella redazione di Racconti edizioni. Ai lettori di Mistry la risata.

15. Lista degli idoli: Corrado Guzzanti – Nino Frassica – Boris (tutti quelli che hanno fatto la serie) – Arrighe Sacchi (Crozza version).

16. Valigie: Modena. Essere ospitati a casa per un giro di presentazioni. Tour finito. Preparare le valigie affianco alla porta, chiudersi la porta dietro, lasciare le valigie dentro (insieme alle chiavi del proprio appartamento romano). Chi ospita è giustamente a lavoro. Bene. (Team Neri)

17. Traduzioni e tradizioni: Sfidare la bravissima e affermatissima traduttrice di Eudora Welty, Isabella Zani, su un punto imprescindibile: «seggiola» deve diventare «seggia»! È Lorenzo-Guzzanti che ce lo chiede quando spiega perfettamente gli esperimenti di Galileo Galileia, tossicomane della prima ora. (Giammarchismi)

18. Letture incrociate: Quando capisci che una casa editrice funziona? Quando si legge una rivista di racconti, Effe, in momenti diversi e senza confrontarsi e alla fine qual è il racconto che ha colpito di più? Lo stesso. Infatti poi finisce in catalogo con un nome, Dal tuo terrazzo si vede casa mia, che evidentemente ricorda il gioco di incroci 😂. (Team Elvis Malaj)

19. Autori belli come il sole: Li riconosci quando, dopo averne apprezzato la pacatezza, ti mandano un video di commento al derby di Coppa Italia tra Verona e Chievo Verona, al gentil grido di Sucaaaa. (MOM17 o anche Michele Orti Manara)

20. Il passaggio all’autore di mio cugggino. Elio saprebbe raccontarla meglio di chiunque altro. Comunque, in sostanza, il cugino del Friani fu cooptato per andare a prendere l’autore Philip O’Ceallaigh (leggesi Occhiali) alla stazione di Milano e portarlo a Torino. Tutto bene se non fosse che una settimana prima del Salone di Torino, in un anonimo giovedì qualunque, arrivò la chiamata: «Allora io sono in macchina, sono uscito prima dal lavoro e sto andando a prendere Philip», sì ma «Luigi… non è questa settimana, è la prossima».

21. La politica che leggeva Racconti. Giorgia Meloni è una fan di Racconti e ha già acquistato ben due libri del catalogo, Virginia Woolf e Sono il guardiano del faro di Faye, a Più libri più liberi 2016.

22. Il rapporto tra James Baldwin e Er Piotta. Tommaso Zanello, meglio conosciuto come Er Piotta, è un accanito lettore di Baldwin, tant’è che prese una copia di Stamattina stasera troppo presto allo stand di Racconti all’I-Fest 2017.

23. Il rapporto tra Antonio Razzi e Stefano Friani. Il senatore della Repubblica Antonio Razzi, meglio conosciuto come «Questo non creto», segue su Twitter Stefano Friani, meglio conosciuto come Stefano Friani. I motivi rimangono oscuri ai più.

24. Dalla, Mistry, Sferra. L’illustratore di Lezioni di nuoto di Rohinton Mistry è il maestro Enzo Sferra, autore – tra le moltissime cose stupende – dell’animazione dell’indimenticabile sigla del Lunedì di Cinema della Rai, quella anni Ottanta con Lucio Dalla per intenderci.

25. Padova mon amour, bonus track. Presentazione della casa editrice a Padova alla Libreria Zabarella. Racconti è ospite a casa della zia di Francesco. La notte si rientra, è saltata la luce in tutta la palazzina. «Era questo il piano?» «Sì, vedi, mi ricordo questa pianta.» Entriamo. Percorriamo il corridoio della casa fino ad arrivare alla stanza da letto muniti di smartphone-torcia… ops. La zia di Francesco (giustamente in vestaglia da notte) si è già alzata dal letto per comunicarci – con un invidiabile aplomb padovano considerando che tre individui con torcia sono appena entrati in casa sua e stanno guadagnando il letto –, che quella è la casa sbagliata e che le chiavi aprono entrambe gli appartamenti. «Scusi davvero, ci dispiace moltissimo.» (Triade Friani-Giammarco-Neri)