Su «I vagoni rossi» di Stig Dagerman e l’universalità del racconto

Paola Lorenzini

«L’uomo che saliva sul treno doveva essere qualcuno di terribilmente malato.» Nonostante l’assurdo riesca già a trovare uno spazio in cui insinuarsi, I vagoni rossi, racconto di Stig Dagerman (Via del Vento 2011, traduzione e cura di Marco Alessandrini) inizia in un contesto abituale, all’interno di una stazione ferroviaria. Il controllore dà un calcio a […]