Altri Animali è una rivista onnivora – lo sappiamo, questi giorni non necessitano alcun memento legato alla dieta. In ogni caso, di seguito cinque libri che la redazione ha divorato. Quattro uscite 2025 e una bonus track decisamente meno recente, selezionate una da ciascun membro della redazione. È anche un modo per iniziare a farci conoscere, farvi compagnia in queste serate e perché no, consigliarvi anche il prossimo libro da regalarsi, regalare o farsi regalare.
Il consiglio di Antonella Angelini: Come l’acqua di Anne Carson
«Viviamo scavando tunnel, perché siamo gente sepolta viva. Per me, i tunnel che scavi sembreranno stranamente senza scopo, orchidee sradicate. Ma la fragranza è imperitura.» Così scrive Anne Carson in uno dei Discorsi brevi degli esordi, che ritroviamo in Come l’acqua, raccolta di testi ibridi a cura di Patrizio Ceccagnoli, da poco pubblicata da Crocetti.
Leggendo Carson ho sempre avuto questa sensazione: sentirmi anch’io un’orchidea sradicata. I testi si muovono, scavano, si adattano alla materia che incontrano, modellandola. In queste faglie – la terra smossa della Grecia antica, i vermi, ciò che vive sotto – qualcosa continua a emanare fragranza. Qualcosa di vivo viene alla luce.
E mentre ci si perde nella scavatura, diventa sempre meno necessario “capire”. Nell’arco trentennale di questa scrittura, comprendere serve a poco. Piuttosto, si apre lo spazio di un’ironia sospesa, che disorienta e trattiene, fino a condurre in una zona di grazia: «una moneta con più di due facce. Nella quale noi crediamo».
In questa scavatura piena di grazia vorrei incontrarvi: un luogo dove i generi si piegano l’uno nell’altro e, con loro, anche i tempi – quelli lontanissimi, quelli sospesi o perduti nel passaggio, quelli dell’ipercontemporaneità puntuale.

Il consiglio di Marco Bonomo: L’amore mio non muore di Roberto Saviano
«C’è un amore che non muore mai, più lontano degli dei, a sapervelo spiegare che filosofo sarei». Così cantavano i Baustelle ne Gli Spietati, brano contenuto nell’album I mistici dell’Occidente (2010). Ma esiste davvero un amore che sopravvive alla morte? Pensarlo è rassicurante, spiegarlo inquieta. E allora, forse, meglio mostrarlo.
Esistono le persone e Rossella Casini – la protagonista del romanzo L’amore mio non muore, ultima fatica di Roberto Saviano edito da Einaudi — lo ha mostrato come in pochi hanno fatto. Anche se di lei resta una sola foto, quella che la ritrae nella copertina di questo libro. Anche se il suo amore non le ha salvato la vita, piuttosto l’ha condannata a morte. Quello che sembra un paradosso, si dispiega invece in questa storia d’amore così potente da riempire chi la legge. Di rabbia, di sete di giustizia, di voglia di amare, di bene e male: potere di un amore che non muore.

Il consiglio di Sara Cardona: Gli Antropologi di Ayşegül Savaş
Gli Antropologi di Ayşegül Savaş è il romanzo per noi millennials lontani da casa, disorientati e in continuo bisogno di radicamento.
I protagonisti sono Asya e Manu, una coppia di expat insieme dai tempi dell’università, sospesi dentro una fase liminale – la fine dei vent’anni – trascorsa in una grande città straniera senza nome, la cui griglia urbana – volutamente indefinita – disorienta e restituisce con precisione il dramma contemporaneo del vivere “altrove”, a prescindere dal “dove”.
In questo contesto si inserisce la ricerca di una casa da comprare, che si trasforma in un’indagine più profonda sullo stare al mondo. Ogni appartamento visitato diventa la proiezione di una possibile vita: mobili e cimeli funzionano come correlativi oggettivi di esistenze cristallizzate, strutture già definite entro cui immaginarsi.
Asya, che ha studiato antropologia, è abituata a documentare il vivere umano, e lo fa anche nella propria convivenza con Manu, osservata e registrata nei gesti più quotidiani attraverso frammenti narrativi in prima persona. Sono proprio episodi come la colazione insieme a sorreggere l’intera architettura del romanzo e, al tempo stesso, l’identità della coppia che, nei suoi rituali circadiani più intimi, tenta di dare ordine alla materia rarefatta e mutevole della giovinezza.
Celebrando il microscopico che di solito resta al di sotto della risoluzione del visibile umano, Savaş firma un’opera delicata e profonda, capace di raccontare con limpidezza il gioco serissimo del diventare adulti oggi.

Il consiglio di Margherita Contò: Nessuno torna indietro di Alba de Céspedes
Pubblicato per la prima volta nel 1938, il romanzo d’esordio di de Céspedes all’epoca ha immediatamente guadagnato l’attenzione e le lodi del pubblico italiano, una trasposizione cinematografica, e le ire del regime fascista che ha più volte tentato (fortunatamente invano) di censurarlo. Alle numerose ristampe e traduzioni dei decenni successivi è seguito un periodo di relativa dormienza, che Mondadori ha interrotto nel 2022 dopo oltre trent’anni: ora Nessuno torna indietro è parte della collana Oscar moderni – e io consiglio a chiunque non l’abbia già letto di approfittare di questo ritorno nelle librerie.
Le otto giovanissime donne protagoniste di questo romanzo di formazione sono disegnate con i tratti delicati dello stile di de Céspedes, ma portano con loro un’inquietudine complessa e vivissima e un desiderio di realizzarsi viscerale, una fame di vita che trascende le epoche storiche e le specifiche vicende delle otto inquiline del collegio Grimaldi di Roma.
Nessuna di loro ha chiaro come trovare la propria strada, ma il tempo scorre e il futuro avanza, e a nessuno è concesso tornare indietro.

Il consiglio di Edoardo Sanzovo: Eco di Cesare Sinatti
Se c’è una collana di cui mi fido ciecamente quando sono alla ricerca di romanzi di qualità di nuove voci italiane, questa è sicuramente Incursioni di Italo Svevo Edizioni.
Eco del già Premio Calvino Cesare Sinatti è un romanzo polifonico che ha per protagonista Resi, brillante studentessa delle Marche alle prese con un sogno ricorrente di difficile interpretazione.
Sinatti lascia che a riempire il mosaico di una porzione della vita di Resi siano le tessere delle persone che la incontrano lungo il suo percorso: dalla zia al fratello, passando per il relatore della tesi di laurea e l’amica del liceo, in ogni capitolo la lingua è al servizio del nuovo io narrante che prende la parola. E in ognuno di questi capitoli cogliamo un aspetto di Resi, addentrandoci però anche nel mondo di chi ce la racconta, perché, come dice uno dei personaggi del libro, le digressioni contengono universi.




Per molto tempo ho pensato che bastasse allenarsi più duro per crescere, finché il corpo non ha iniziato a mandare segnali chiari. Ho rallentato, ho rivisto alimentazione e approccio mentale. È stato in quel periodo che, studiando esperienze reali di altri atleti, mi sono imbattuto nel tema del supporto ormonale e nella scelta di comprare iniezioni di melanotan come parte di una strategia più ampia. Non era una scorciatoia, ma un tassello che ha reso il percorso più sostenibile.