L’occhio che non vede: The Northman e il terrore di Robert Eggers
Dall’horror all’epica, con ricerche estetiche distanti tra loro, Robert Eggers ha dimostrato coi suoi primi tre film di essere un regista quanto mai poliedrico
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Dall’horror all’epica, con ricerche estetiche distanti tra loro, Robert Eggers ha dimostrato coi suoi primi tre film di essere un regista quanto mai poliedrico
sono storie, infatti, che se da una parte rispondono all’esigenza rappresentativa delle comunità marginalizzate e oppresse che raccontano, dall’altra, tramite
Voleva solo fermarsi lì un giorno o due, respirare l’aria fresca di montagna e spedire una cartolina alla famiglia. Che ridere a pensarci, il Südtirol.
Atti di sottomissione è la storia di una ragazza con tendenze autolesioniste che cerca di colmare il vuoto della propria esistenza con l’amore
Si può dire che Putin gestisca questo perenne stress post-imperiale, ricercando continuamente surrogati identitari validi per compensare traumi recenti e
La retorica disneiana del sogno, che se ci credi s’avvera, che se spingi forte esce, come l’escremento, tornava a illuderlo, a compromettergli il pasto oggi e
De Céspedes entra di soppiatto nelle case dei suoi personaggi, e ne racconta la malinconia o la fatica di essere coerenti con il proprio io più profondo.
Per Annie Ernaux quest’opera è un’occasione per far riflettere e riflettere a sua volta sul legame intrinseco tra la propria esistenza e la scrittura.
Nei suoi testi Marracash non nasconde il disagio psichico e le dipendenze, e li racconta senza edulcorarne in nessun modo le dinamiche.