Fuori dalla nostra ferita. Io, lui e Mohammad Ali di Randa Jarrar
sono storie, infatti, che se da una parte rispondono all’esigenza rappresentativa delle comunità marginalizzate e oppresse che raccontano, dall’altra, tramite
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sono storie, infatti, che se da una parte rispondono all’esigenza rappresentativa delle comunità marginalizzate e oppresse che raccontano, dall’altra, tramite
Voleva solo fermarsi lì un giorno o due, respirare l’aria fresca di montagna e spedire una cartolina alla famiglia. Che ridere a pensarci, il Südtirol.
Atti di sottomissione è la storia di una ragazza con tendenze autolesioniste che cerca di colmare il vuoto della propria esistenza con l’amore
Si può dire che Putin gestisca questo perenne stress post-imperiale, ricercando continuamente surrogati identitari validi per compensare traumi recenti e
La retorica disneiana del sogno, che se ci credi s’avvera, che se spingi forte esce, come l’escremento, tornava a illuderlo, a compromettergli il pasto oggi e
De Céspedes entra di soppiatto nelle case dei suoi personaggi, e ne racconta la malinconia o la fatica di essere coerenti con il proprio io più profondo.
Per Annie Ernaux quest’opera è un’occasione per far riflettere e riflettere a sua volta sul legame intrinseco tra la propria esistenza e la scrittura.
Nei suoi testi Marracash non nasconde il disagio psichico e le dipendenze, e li racconta senza edulcorarne in nessun modo le dinamiche.
No che non faceva paura ti ho detto non è che tutti quando muoiono fanno paura la maggior parte delle persone muore senza fare paura