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3 Comments

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  • Vincenzo ha detto:

    Bell’articolo ben documentato. Credo che però un’attenzione verso le parole importate (hashtag è un prestito? magari tra due anni non lo si usa più, sarei più cauto con i termini legati ad esempio all’informatica e al mondo di internet più nello specifico). Il linguaggio giornalistico e quello della politica dovrebbero almeno fare un’analisi di coscienza perchè come dici giustamente tu le espressioni nelle lingue diverse non sono perfettamente sinonime: i prestiti “pericolosi” sono quelli a cui non corrisponde un vero significato: e così abbiamo anche noi il premier, parola che però non traduce un concetto reale della politica italiana! o definiamo ogni spazio in cui le stanze non sono divise come loft.

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