Imperdibili — Novembre 2021

Marco De Laurentis

Eccoci arrivati a novembre con i nostri Imperdibili. Come al solito trovate le uscite più interessanti del mese, sia in Italia che all’estero (divisi qui dal formato grafico). Siccome siamo esterofili, abbiamo selezionato un sacco di titoli stranieri, compreso il fresco vincitore del Man Booker Prize, La Promessa di Damon Galgut. Piccolo promemoria: questo sarà l’ultimo appuntamento del 2021, poichè a dicembre pubblicheremo i libri dell’anno della redazione. Buone letture!

Mark McGurl, EVERYTHING AND LESS: THE NOVEL IN THE AGE OF AMAZON
Verso Books (19 ottobre)

Un libro che ci siamo persi a fine ottobre ma che riprendiamo subito: Everything and Less del critico americano Mark McGurl. In questo saggio di critica McGurl analizza come Amazon ha trasformato il romanzo in questi anni. La questione ormai non è più se si è favorevoli o contrari al colosso di Bezos, ma come quest’ultimo ha inciso sul panorama letterario mondiale. I lettori sono diventati a tutti gli effetti consumatori, gli scrittori si regolano di conseguenza e così i libri vengono valutati in termini di appetibilità. Gratificazione immediata, autopubblicazioni, algoritmi, narrativa di genere, gazelle project nei confronti di editori e librerie indipendenti: tanta carne al fuoco, ma come afferma Parul Sehgal del New Yorker, McGurl è laico su tutti questi argomenti spinosi…

Knut Hamsun, GERMOGLI DELLA TERRALetture Einaudi (2 novembre)
– Traduzione di Sara Culeddu

Un libro che mancava da troppo tempo e che Einaudi pubblica nelle sue Letture. In quest’opera Hamsun fa trasparire la sua sfiducia nella modernità e invece esalta l’attaccamento atavico per la terra, sentita come ritorno dell’uomo alle sue origini e come strumento della sua elevazione morale e materiale. È un romanzo epico che narra la storia di Isak, che decide di stabilirsi in un appezzamento di terra incolto nella natura millenaria della Norvegia settentrionale, insieme con la moglie Inger, lottando contro le avversità degli elementi.

Gary Shteyngart, OUR COUNTRY FRIENDS
‎ Random House (2 novembre)

A detta della stampa americana il migliore dei romanzi ispirati alla pandemia del COVID finora, Our Country Friends gioca con i problemi sociali e culturali del primo lockdown. Un gruppo di amici e colleghi si reca in una tenuta nello stato di New York, ciascuno con la propria miscela specifica di nevrosi e desideri di autodistruzione; man mano che la pandemia svanisce le loro difficoltà, sia collettive che personali, diventano sempre più complicate…

Damon Galgut, LA PROMESSAEdizioni E/O (4 novembre)
– Traduzione di Tiziana Lo Porto

Fresco vincitore del Man Booker Prize, La Promessa dello scrittore sudafricano Damon Galgut è una saga familiare moderna dal Sudafrica: La saga della famiglia Swart comincia nel 1985, dove una donna, prima di morire, fa promettere al marito che donerà la loro proprietà alla domestica. Da qui in poi percorreremo quattro funerali nel corso di tre decenni, seguendo così non solo le vicende della famiglia in relazione a quella promessa, ma la difficile e complicata storia del Sudafrica.

Paul Mason, COME FERMARE IL NUOVO FASCISMO Il Saggiatore (4 novembre)
– Traduzione di Marino Astrologo e Bruna Tortorella

Torna in libreria il giornalista Paul Mason con Come fermare il nuovo fascismo, che racconta con un’attenta analisi come il futuro della nostra democrazia sia minacciato dall’ascesa di movimenti autoritari che hanno incanalato la rabbia di chi si sente lasciato indietro dalla società, l’amarezza di chi ha creduto nelle promesse infrante del neoliberismo e, la paradossale paura della libertà e delle conquiste della democrazia. Mason traccia inquietanti parallelismi tra l’ascesa di Hitler e Mussolini e quello che sta accadendo sotto i nostri occhi con il tacito consenso di parte della politica.

Judith Schalansky, IL BLU NON TI DONANottetempo (4 novembre)

Torna la scrittrice tedesca Judith Schalansky dopo il successo di Inventario di alcune cose perdute per Nottetempo. Un’infanzia in riva al mare. Un desiderio di libertà. Schalansky racconta di essere cresciuta sulla costa baltica della DDR, insieme alla sua sete irrefrenabile di libertà e la voglia di viaggiare per il mondo intero. L’autrice sovrappone alla vita reale una moltitudine di ritagli e sfumature in questo romanzo marinaresco.

Joshua Cohen, QUATTRO NUOVI MESSAGGI Codice Edizioni (4 novembre)
– Traduzione di Claudia Durastanti

Per chi non lo conoscesse, Joshua Cohen è uno dei più talentuosi giovani scrittori americani. Dopo il Libro dei numeri e Un’altra occupazione, Codice edizioni pubblica questa sua raccolta di racconti, incentrati sulle contraddizioni del mondo virtuale. Quattro racconti che catturano magistralmente l’assurdità delle nostre vite nell’era di internet, con sfortunati intellettuali come protagonisti: un aspirante giornalista, un copywriter frustrato, un universitario che spaccia droga, un ex scrittore che si ricicla come professore universitario in provincia.

Francesco Calasso, MEDIO EVO DEL DIRITTOAdelphi (4 novembre)

Adelphi pubblica un testo fondamentale di Francesco Calasso sulla storia del diritto. Il termine Medio evo ha avuto storicamente un’accezione negativa, intesa come un’età di imbarbarimento e chiusura rispetto ad altre epoche storiche. Calasso invece pone l’accento sul termine proprio del termine, ovvero quell’“età di mezzo” tra due epoche, quella antica e quella moderna. E così si esamina il diritto italiano come processo di trasformazione interna del diritto romano, un’eredità importante che arriva fino ai giorni nostri. E attraverso il diritto riusciamo a indagare anche sulla politica, sulla cultura e sullo spirito di quest’epoca affascinante e poco conosciuta…

Art Spiegelman, MAUSEinaudi Stile Libero Extra (9 novembre)

Non è propriamente una novità, ma una splendida riedizione in due volumi, in cofanetto, per il trentennale del capolavoro di Art Spiegelman. Premiato con il Pulitzer e l’American Book Award, MAUS ha cambiato non solo il fumetto, ma il modo di raccontare la Shoah. Gli ebrei sono topi, i nazisti gatti. La trama si dipana attorno un uomo scampato all’Olocausto e suo figlio, che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla storia personale del padre. In questa nuova edizione troviamo anche 16 pagine inedite e a colori.

Bernardine Evaristo, RADICI BIONDEEdizioni Sur (10 novembre)

Bernardine Evaristo immagina un mondo in cui la tratta atlantica degli schiavi viene ribaltata lungo la linea del colore: sono i neri ad aver fondato un impero coloniale a partire dal Regno Unito di Grande Ambossa, e i bianchi a essere razziati dall’Europa e trasportati come schiavi al di là del mare, nelle Isole del Giappone Occidentale. La vicenda che seguiamo è quella di Doris, strappata da bambina alle campagne feudali inglesi e venduta ai ricchissimi proprietari di una piantagione…

Anne Carson, EROS IL DOLCEAMARO Utopia Editore (11 novembre)
– Traduzione di Patrizio Ceccagnoli

La poetessa, saggista e classicista Anne Carson torna in libreria per i tipi di Utopia. Questo saggio, uscito per la prima volta nel 1986, esplora il concetto di eros nella lirica e letteratura greca. Un’originale meditazione sul tema del desiderio, dove l’autrice instaura un dialogo con alcuni dei maggiori autori della letteratura classica, a partire da Saffo, proseguendo con i tragici greci e Catullo, per poi passare al romanzo ellenistico e infine a Platone, in un confronto costante con le migliori penne della modernità, da Dante a Virginia Woolf, da Nietzsche a Italo Calvino, passando per Kafka.

Julia Alvarez, ALDILA’Black Coffee (17 novembre)
– Traduzione di Leonardo Taiuti

Julia Alvarez, nata a New York nel 1950, ha trascorso l’infanzia nel Paese natale dei genitori, la Repubblica Dominicana. All’età di dieci anni è tornata con la famiglia negli Stati Uniti per sfuggire alle ritorsioni legate al coinvolgimento del padre nel complotto per rovesciare l’allora dittatore Trujillo. Nel 2013 ha ricevuto una National Medal of Arts dal presidente Barack Obama. Ma parliamo di questo romanzo, Aldilà. La vita di Antonia Vega subisce una brusca virata. E’ da poco andata in pensione dopo anni trascorsi a insegnare al college quando improvvisamente suo marito, Sam, muore. Ma c’è dell’altro: la sparizione della sorella e una ragazzina incinta e senza documenti che fa la sua comparsa sulla porta di casa. Una storia incentrata sul superamento del lutto, sulla sorellanza ma non solo.

Ricardo Piglia, TEORIA DELLA PROSAWojtek (17 novembre)
– Traduzione di Loris Tassi

Siamo molto curiosi di vedere cosa ci riserverà nel prossimo futuro la nuova collana di Wojtek, Ostranenie. In questo primo volume troviamo lo scrittore argentino Ricardo Piglia e il suo ciclo di lezioni del 1995 all’Università di Buenos Aires. Piglia e gli studenti leggono sette testi di un altro grande autore sudamericano, Juan Carlos Onetti, collocabili tra la forma breve e il romanzo. Le pagine di Onetti diventano occasione e strumento per rispondere a una domanda precisa: che cos’è questa forma ambigua? Che cos’è la nouvelle? Attraverso il dialogo con Poe, Deleuze, Auerbach e Šklovskij, Piglia definisce il nucleo di tale forma: uno spazio vuoto di cui, dall’interno della narrazione, si è all’oscuro.

Nicole Hannah-Jones, THE 1619 PROJECT
WH Allen (18 novembre)

Questo libro è tratto da un eccellente progetto giornalistico del New York Times Magazine, vincitore del Pulitzer, il 1619 Project appunto. Il tema trattato è quello della schiavitù americana: fu infatti nell’agosto del 1619 che una nave arrivò nella colonia britannica della Virginia con il primo carico di schiavi dall’Africa, fenomeno che sarebbe durato per i successivi 250 anni. Questo nuovo libro amplia sostanzialmente il discorso iniziato da quel longform, intrecciando diciotto saggi che esplorano l’eredità della schiavitù nell’America di oggi. I saggi mostrano come l’eredità del 1619 raggiunga ogni parte della società americana contemporanea, una sorta di peccato originale che è difficile da estirpare tuttora…

Daina Opolskaitė, LE PIRAMIDI DEI GIORNI Iperborea (24 novembre)

Questa volta Iperborea ci porta in Lituania, con questa raccolta di racconti vincitrice del Premio per la Letteratura Europea 2019. I racconti di Opolskaitė iniziano di solito con grande intimità, all’interno di una famiglia: tra coniugi, tra genitori e figli, tra fratelli; a volte tra amici intimi o amanti. I temi del tradimento e del senso di colpa sono esplorati attraverso un linguaggio letterario sensibile e squisito, fino ad arrivare ad un’epifania alla fine della storia. Daina Opolskaitė riflette sul concetto del tempo e su cosa è destinato a durare per sempre e si interroga sull’esistenza, sull’amore, sulle speranze.


Ecco infine una menzione d’onore per altri libri in uscita: