Se vado via comincia con un’«esortazione, o preghiera», e finisce con un punto interrogativo. Persino la punteggiatura in questo romanzo sembra dirci: nella vita, o gridi, o rimani con il…
Se vado via comincia con un’«esortazione, o preghiera», e finisce con un punto interrogativo. Persino la punteggiatura in questo romanzo sembra dirci: nella vita, o gridi, o rimani con il…
Esiste in narrativa questa definizione, spesso usata ai limiti del ridicolo, che è romanzo mondo. A volerla vedere per quello che è, senza pregiudizi, ma senza lasciarsi abbindolare, se ne…
Questo articolo è stato pubblicato in contemporanea sulla newsletter di Valerio Renzi S’È DESTRA, che ogni venerdì racconta l’Italia al tempo del governo della destra destra. Mimmo Cangiano è docente…
Cos’hai nel sangue di Gaia Giovagnoli, esordio con cui nottetempo inaugura la narrativa del 2022, si apre con un sogno. Nel sogno «la madre» (non una, non sua: la) è…
Ciò che colpisce in Chi se non noi (Nottetempo, 2021) di Germana Urbani è senz’altro l’audacia. Nell’epoca in cui le storie di ordinaria resilienza al femminile vanno rapidamente diffondendosi (m’è…
«Proprio accanto all’orgoglio dell’uomo moderno sta la sua auto-ironia, la sua consapevolezza di dover vivere in uno stato d’animo storicizzante e quasi crepuscolare, il suo timore di non poter salvare…
Judith Schalansky (Greifswald, 1980) è scrittrice, designer e insegnante di tipografia. Il libro, nella sua concezione, è un oggetto complesso in cui «testo, immagine e fattura si fondono perfettamente»;…
La coscienza femminista nasce dalla vita stessa delle donne che osserviamo; ma la storia che conosciamo è scritta dagli uomini. Eppure soprattutto adesso non possiamo separare storia e storiografia: è…